Lettera aperta al presidente della repubblica Napolitano dopo l'iniziativa delle cartoline

Napoli 5 dicembre 2013

Caro Presidente,
si ricorda di noi? Siamo le mamme degli “angeli guerrieri” della Terra dei fuochi, le mamme delle cartoline, per intenderci, i soggetti di quelle circa 150.000 cartoline inviate alla Sua persona e al Santo Padre per sollecitare un Loro intervento circa il dramma che ci ha colpito in prima persona: la morte per cancro dei nostri figli in una terra ormai correntemente denominata "terra dei fuochi” o “triangolo della morte" che dir si voglia…..ma comunque province campane…… comunque ITALIA.
Quando abbiamo deciso di posare per gli scatti, eravamo alla ricerca di un aiuto e della verità;volevamo, in pratica, informare la massima autorità costituzionale di ciò che accadeva dalle nostre parti,dove emergeva sempre più chiaramente che le ecomafie, con imprenditori di mezza Europa, avevano scelto le nostre campagne come immondezzaio in cui smaltire illegalmente rifiuti tossici e radioattivi sancendo, di fatto, la nostra condanna a morte.
Volevamo, inoltre, denunciare un aumento di neoplasie nelle nostre terre, rispetto alla media nazionale,soprattutto nei bambini, che non poteva essere giustificato da alcuno “stile di vita” scorretto; un aumento, quindi,riconducibile al disastro ambientale accertato.
Ultimamente, in seguito alla desecretazione dei verbali del pentito Schiavone,siamo venutia sapere che queste informazioni erano già state rese note dal 1993,quando Lei si trovava ad essere Ministro dell'Interno e,come tale,impegnato a garantire la sicurezza pubblica e ilcoordinamentodelle forze di polizia.Allora Le chiediamo: "SAPEVA GIA ' TUTTO???"
Difficile pensare, infatti, che la Commissione parlamentarenon abbia informato l'allora Ministro dell'Interno, consideratala gravità dei danni, che i crimini denunciati dal pentito avrebbero potuto determinare, per un tempo indeterminato, non solo sul patrimonio ambientale,ma sulla salute stessa delle popolazioni residenti.
E, dunque,cosa è stato fatto dagli organi istituzionali,informati da 20 anni, per verificare la veridicità di tali dichiarazioni e per porre fine a tali traffici?
In occasione della Suavisita a Napoli, ci teniamo a comunicarLe l’intendimento che ci tiene unite, che rappresenta ormai una nostra fondamentale ragione di vita eche costituisce un’idea-forza, in cui sempre più si riconosce la nostra gente: se il nostro è ancora uno Stato di diritto,noi abbiamo il diritto diconoscere la verità, cioè i nomi di chi ha avvelenato i nostri figli provocandone la morte.Purtroppo,per quanto lo si voglia ancora negare, questo è un vero “biocidio”annunciato da uno dei carnefici.Schiavone aveva detto, infatti, fin dal 1993: "Se non intervenite,tra 20 anni moriranno tutti di cancro"
E, visto che nulla è stato fatto in questo ventennio,noi consideriamo questo silenzio e il mancato intervento concause della morte dei nostri cari.
Ulteriori ritardi faranno nuove vittime. Nascondere la verità offende i nostri morti prima ancora che la nostra intelligenza e la nostra dignità.
A Lei ci rivolgiamo, perché vogliamo credere ancora nello Stato. Vogliamo ancora credere che anche in questa fascia di terra tra Napoli e Caserta i diritti fondamentali possano trovare riconoscimento.
Mons. Spinillo, partecipando ancora una volta al nostro dolore, ha detto recentemente: “Teniamo accesa la luce di speranza che questo sacrificio possa essere di aiuto alla vita di tutti”
Mossi da questa speranza, appunto, abbiamo recentemente costituito un’associazione aperta a tutti i genitori e l’abbiamo intitolata “Noi Genitori di tutti”.
I nostri comuni impegni prioritari saranno quelli di far emergere compiutamente la verità dei fatti e di ottenere comportamenti pubblici rispettosi del valore sacro della vita, soprattutto quando si tratta di quella dei bambini.
Oggi non è così.
Presidente, noi confidiamo che Lei voglia prendere in seria considerazione il nostro appello, ponendo la prima pietra di verità a “Noi genitori di tutti”, la casa comune della speranza, che vogliamo costruire per i nostri bambini, per la nostra meravigliosa terra, per il nostro amato Paese.

Noi genitori di tutti
 

Lettera al presidente della repubblica Napolitano in occasione dell'incontro al Quirinale

Roma 22 Gennaio 2014 - Egregio Presidente,siamo stati piccoli  cittadini di quella parte della Campania Felix compresa tra Napoli nord e Caserta sud che purtroppo da vari anni ha meritato suo malgrado vari appellativi infausti come triangolo della morte, terra dei fuochi terra dei veleni,ma per noi era semplicemente il posto più  bello al mondo in cui siamo nati, cresciuti e purtroppo morti.
Saremmo sicuramente venuti al Quirinale in gita con i nostri compagni e parlando con gli insegnanti su cosa rappresenti questo Palazzo e la sua storia, sarebbe nato in noi un senso di fierezza e di identificazione nel nostro Stato e nella nostra Costituzione che   riconosce  e garantisce  i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, dove viene garantito il diritto alla salute,ad una giusta istruzione, insomma, da italiani ci saremmo sentiti protetti e tutelati da un “Papa’ Stato” che ci avrebbe garantito  libertà e mezzi per crescere nel modo migliore
Purtroppo non è andata così… noi non diventeremo mai grandi:
Riccardo Improta: leucemia linfoblastica acuta, 22 mesi per sempre, con il mio sorriso e il mio coraggio sarei stato un buon cittadino, se me lo avessero concesso ….
Mesia Nasi: neuroblastoma surrenale 3 anni per sempre, ero allegrissima e solare, quanto ottimismo avrei dato al mondo se me lo avessero concesso
Alice Aragona: rabdomiosarcoma 3 anni per sempre, amavo ballare, che talento sarei stata se me lo avessero concesso
Tonia De Sena: medulloblastoma 6 anni per sempre, col mio coraggio e il mio istinto protettivo avrei contribuito a rendere il mondo più sicuro, se me lo avessero concesso
Enrico  Lucciola: glioblastoma tronco-celebrale 8 anni per sempre, amavo disegnare, nuotare e sciare, quanto avrei potuto realizzare da grande, se me lo avessero concesso
Antonio Galdi:  rabdomiosarcoma nucleare 9 anni per sempre, amavo la vita e la mia famiglia, volevo diventare un grande papà, lo sarei stato, se me lo avessero concesso
Martina Coppola: nefroblastoma 9 anni per sempre, cantare era la mia passione e amavo gli animali al punto da intraprendere vere lotte per difendere i loro diritti, avrei difeso la natura se me lo avessero concesso
Alessia D’ Alterio: glioma intrinseco tronco encefalico  9 anni per sempre, cantavo nel coro ”Voci bianche”, ero bravissima, sarei diventata famosa se me lo avessero  concesso
Marianna Rubino:leucemia linfoblastica 9 anni per sempre, ero l’unica ricchezza della mia mamma, pregavo per gli ammalati in un letto di ospedale, sarei stata di grande aiuto al prossimo se me lo avessero concesso.
Francesco Miccinelli: epatocalcinoma metastatico ai polmoni  8 anni per sempre, ero una promessa del calcio, sarei entrato forse in nazionale se me lo avessero concesso
Francesco De Crescenzo: osteosarcoma metastatico polmonare 9 anni per sempre, amavo nuotare e giocare a calcio, ero un portento, un giorno forse avrei portato a casa una medaglia olimpica se me lo avessero concesso
Antonio De Michele  glioblastoma intrinseco tronco encefalico, 9 anni per sempre, ero un talento con la batteria, la musica era la mia passione, sarei stato un grande musicista se me lo avessero concesso
Dalia Scuotto: linfoma linfoblastico non hodking 13 anni per sempre, sempre 10 la mia media scolastica,volevo diventare un dottore,avrei dato un grande contributo alla scienza, se me lo avessero concesso
Francesco Caterino: rabdomiosarcoma 14 anni per sempre,ero un genio in matematica,quanto potenziale avrei messo a disposizione della società, se me lo avessero concesso

Quanti diritti negati,Presidente,quante individualità  perse per sempre da una società che,se ci avesse protetti e lasciato crescere,sarebbe stata di certo migliore di quella che, per interessi biechi e meschini ,ha firmato la condanna a morte nostra e del nostro popolo
Quanti bimbi come noi non cresceranno mai, quanti stanno lottando in ospedali oncologici, quanti si ammaleranno ….
E quanti papà, mamme , zii e zie giovanissimi hanno avuto la nostra stessa sorte e oggi di tutti ci facciamo portavoce
 Per un quarto di secolo lungo le rotte dei traffici  illeciti, è viaggiato di tutto: polveri di abbattimento dei fumi,  morchia di verniciatura, reflui liquidi contaminati da metalli pesanti, amianto,  terre inquinate provenienti da attività di bonifica, si parla addirittura di scarti nucleari. Nel complesso 10 milioni di tonnellate di rifiuti di ogni specie. Il che vuol dire, visto che un tir trasporta in media 25 tonnellate, circa 411 mila camion carichi di rifiuti che hanno attraversato mezza Italia. Camion che per lo più sono risultati invisibili ai controlli, ma ben presenti ai cancelli delle industrie intenzionate a scaricare sulla collettività  -  con danni gravissimi  -  costi che avrebbero dovuto essere iscritti ai bilanci aziendali. Visto l’enorme giro d’affari che vi è connesso, il cervello delle ecomafie non dorme mai e il sistema è sempre pronto ad adattarsi alla situazione politica, ambientale, economica e sociale del paese e, se necessario, a reinventarsi pur di continuare ad operare e a generare profitto. La creatività criminale in questo settore sembra non avere limiti e le ecomafie e i loro molteplici attori sono attivi su vari fronti per fare sì che i rifiuti continuino a fluire e a “sparire”, soprattutto su quello dei controlli e delle tecniche pratiche per liberarsi degli scarti. E la criminalità ambientale dei “colletti bianchi”: i consulenti tecnici, come il chimico di turno sempre a disposizione di chiunque abbia bisogno di un formulario di identificazione falso o di un certificato di analisi con i codici CER (il Catalogo Europeo dei Rifiuti) inventati; i produttori di rifiuti compiacenti, industriali, in alcuni casi anche di importanti società nazionali a prevalente capitale pubblico, che pur di risparmiare denaro sono disponibili a vedere i propri rifiuti smaltiti illegalmente nei luoghi più disparati; non mancano funzionari e dipendenti pubblici, anche degli enti di controllo, che chiudono un occhio se c’è da controllare quell’impianto o quel carico di rifiuti
Sa che mentre parliamo i roghi continuano e gli sversamenti pure ?
Ciò che ci spaventa da cittadini del mondo e’ che questo genio criminale a tre teste,ecomafia-industria criminale-colletti bianchi, starà  progettando nuove rotte verso cui deviare i traffici illegali e noi questo non possiamo e non dobbiamo permetterlo
Quello che da un anno circa sta emergendo grazie all’impegno di tanti cittadini e al desecretamento dei verbali del pentito Carmine Schiavone merita da parte dello Stato attenzione e azioni immediate e desiderio di fare chiarezza circa questo ventennio di silenzi, ritardi, errori, omissioni e complicità individuali
 Non si può permettere che molti cittadini vedano oggi lo Stato come un nemico da cui difendersi che scende a patti con la mafia sacrificando il territorio e i cittadini e che pentiti, autodefinitisi eroi,  facciano pubblicamente nomi di personalità oggi ai vertici istituzionali senza che lo stato faccia  operazione di trasparenza e verità circa le complicità istituzionali a vari livelli restituendo fiducia ad un popolo intero stanco e martorizzato
Il popolo ha il diritto di sapere chi e perché  negli anni delle confessioni del pentito ha deciso in Parlamento la secretazione di quei verbali, firmando in tal modo la nostra condanna a morte sacrificando la nostra gente per il segreto di stato
Altri verbali secretati ancora su tale argomento devono essere resi pubblici perché tutti gli artefici dello scempio ambientale e della diretta  morte di tanti cittadini innocenti devono essere affidati alla giustizia
Ci auguriamo che lei possa leggere nel cuore delle nostre mamme che oggi portano a lei il grido di dolore della nostra gente e che trovi la forza necessaria per imporre la Sua autorità  affinché  si attui tutto ciò che è necessario e abbia  inizio  “l’operazione verità”, ma subito, trenta anni di ritardo e silenzi  sono già stati sufficienti
Da angeli quali siamo diventati noi forse troveremo un giorno il coraggio di perdonare chi ci ha tolto tutto facendoci passare per atroci e inimmaginabili sofferenze, ma i nostri cari no, gridano giustizia per noi e per tutte le vittime e anche questo uno Stato di diritto e di fatto deve garantire.
Leggendo la Sua lettera inviata al caro Padre Maurizio a tale proposito, molti Italiani si sono soffermati a leggere l’ultimo pensiero che recitava così: Vorrà credere nel mio costante e personale impegno a sollecitare - a tutti i livelli di governo - gli interventi necessari, compresa la vigilanza sul buon andamento delle misure e degli investimenti da effettuarsi e, non appena sarà possibile disporre di ulteriori risorse, mirate misure compensative del danno subito dalle vittime".
La lasciamo fiduciosi circa queste Sue promesse e Le chiediamo cosa si intenda per misure compensative per il danno da noi tutti subito e di chi e di cosa  oggi veniamo finalmente considerati vittime; la chiarezza di tale aspetto pare un altro punto indispensabile per l’operazione verità che formalmente oggi affidiamo alla Sua persona affinché se ne faccia garante
Roma

Con affetto e ancora fiducia
I furono piccoli cittadini italiani

 

A tutti i dirigenti, dottori, personale dei presidi oncologici Santobono-Pausilipon di Napoli

Siamo angeli passati tutti per queste corsie di ospedale,abbiamo dormito tutti in questi letti bianchi per combattere una guerra troppo crudele e spietata.
Abbiamo dovuto rinunciare a tante cose:i capelli,la compagnia dei nostri amici,la scuola,la spensieratezza,l'ingenuita'di credere solo alle favole sempre a lieto fine.
In cambio abbiamo ricevuto dolore,sofferenza e consapevolezze che ci hano fatto crescere di colpo.
Voi conoscete bene piu' di tutti cosa intendiamo,conoscete gli effetti collaterali di quelle terapie a cui siamo stati sottoposti.....e il risultato?????
ABBIAMO ANCHE PERSO!
Non siamo piu' vivi,almeno non nel senso che intendete voi,le nostre vite sono state spente per sempre,nelle nostre camerette si ode solo il grido assordante della nostra assenza,le nostre scarpe non percorrerranno piu' alcun sentiero,non diventeremo mai grandi,non ci innamoreremo mai,non ci sposeremo, i nostri fratellini non avranno piu' la gioia di giocare con noi e i nostri genitori non ci avranno piu' al loro fianco.
Voi siete stati al nostro fianco sostenendo i nostri genitori,insieme a infermieri e volontari avete reso tutto un po'n piu' semplice e colorato.
Ora vi chiediamo un altro favore,ANCORA UNA VOLTA VI VOGLIAMO ACCANTO ALLE NOSTRE MAMME.
Desideriamo che la nostra morte ingiusta quantomeno non sia vana,che la nostra sofferenza possa contribuire a salvare altre vite,cosa che preme anche a voi....
Tutti parlano di prevenzione,di buone abitudini alimentari,di corretti stili di vita,ma noi eravamo troppo piccoli,dove abbiamo sbagliato???
Una cosa e' certa: SONO TROPPI I BIMBI COME NOI STRONCATI DAL MOSTRO,TROPPE LE NUOVE DIAGNOSI,DA NOI IN CAMPANIA CI SI AMMALA E SI MUORE PIU' CHE ALTROVE E QUESTO E' SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI....
Non vi chiediamo di trovare un nesso tra le nostre morti e le troppe diagnosi e i veleni che la nostra terra ha ingoiato da oltre 30 anni,per questo cercheremo altre collaborazioni. A voi chiediamo solo la vosta parte,il nostro registro tumori e' nei vostri computer.
Diffondete, vi supplichiamo, i dati allarmanti in vostro possesso,le nuove diagnosi da un po' sono triplicate rispetto alle medie nazionali, parlatene,scrivete alla stampa,scendete nelle piazze accanto ai cittadini,tutti uniti per il diritto costituzionale alla salute.
Siamo certi che anche voi vi ponete le stesse nostre domande,ache voi come tutti noi persegiute la ricerca della verita' che puo' salvare vite piu' di
quanto fanno le cure.
Ci serve solo che rendiate pubblica la verita' che e' nelle vostre mani e per quella nessuno rischia di essere smentito o giudicato allarmista.
Dal cielo noi continueremo a parlare,non molliamo e sapete quanto coraggio abbiamo dimostrato quando eravamo con voi. Abbiamo solo bisogno di persone sincere,leali,oneste che ci aiutino nella nostra battaglia contro il mostro e contro il silenzio, per proteggere i bimbi di oggi e quelli di domani,per garantire un futuro a tutti quei bimbi in terapia che oggi curate, a quelli di ieri e a quelli di domani.
Siamo certi che ancora una volta starete accanto a noi,per vincere questa volta,perche' noi,non ci crederete,possiamo ancora vincere,

NOI DOBBIAMO VINCERE!!!!!!

Gli angeli guerrieri ancora della terra dei fuochi attraverso la voce delle loro mamme